Dean R. Koontz

 

STRANGERS - DI DEAN KOONTZ

La copertina di Strangers

Strangers è il più grande libro di Dean Koontz.

Cosa è successo quella notte al Tranquillity Motel nel Nevada? Qualcosa di ultraterreno ha sconvolto le menti di coloro che si trovavano in quel luogo. Ma nessuno ricorda: qualcuno ha rimosso dalle loro menti i ricordi di quella notte. Rimane solo il confuso ricordo di una violenza subita, di una immagine luminosa e indecifrabile. E alcuni di loro sono ossessionati dalla luna. Quando i vari blocchi mentali cominciano a disgregarsi tutti i testimoni sentono il bisogno di ritornare al Motel, di rivivere quella notte, di capire cosa sia successo 2 anni prima. Ciò che sta riaffiorando nella loro mente li sta portando alla pazzia. E' arrivato il momento di fare i conti con la verità, qualunque essa sia. Ma c'è chi ha interesse a nasconderla a tutti i costi, anche a costo di uccidere.

Spettacolari colpi di scena e un finale mozzafiato fanno di questo libro uno dei migliori horror mai scritti. Ma piacerà sicuramente molto anche agli amanti del genere fantascientifico.

Leggi la prima pagina di Strangers:

Laguna Beach, California.

Dominick Corvaisis andò a dormire sotto una leggera coperta di lana e un fresco lenzuolo bianco, disteso da solo nel suo letto, ma si svegliò altrove, nell'oscurità in fondo al grande armadio guardaroba, nascosto dietro giacche e giubbotti. Era rannicchiato in posizione fetale, i pugni strettamente serrati, i muscoli del collo e delle braccia indolenziti per la tensione di un brutto sogno che non ricordava.

Non si era reso conto di aver lasciato la comodità del suo letto durante la notte, ma la scoperta non lo sorprese. Era successo in altre due occasioni, e di recente.

II sonnambulismo aveva affascinato tanta gente nel corso della storia. Anche Dom ne era affascinato, dal momento in cui ne era divenuto una sconcertata vittima. Aveva trovato riferimenti a sonnambuli in scritti che risalivano fino al X00 a.C. Gli antichi persiani credevano che il corpo vagante di un sonnambulo cercasse il suo spirito, che se n'era andato per conto suo durante la notte. Nei secoli bui del Medioevo, invece, il fenomeno era imputato a possessione demoniaca o licantropia.

Dom Corvaisis non si preoccupava della sua malattia, benché ne fosse turbato e un po' imbarazzato. Come romanziere, era intrigato da queste nuove avventure notturne, perché per lui ogni nuova esperienza era altro materiale su cui lavorare.

Ma oggettivamente, per quanto potesse trarre profitto dal proprio sonnambulismo facendone uso creativo, questo era una malattia. Uscì carponi dall'armadio, e il dolore al collo si estese alla testa e alle spalle. Aveva i crampi alle gambe e fece fatica ad alzarsi in piedi.

Come le altre volte, provò una certa vergogna. Ora sapeva che il sonnambulismo era una condizione alla quale anche gli adulti erano vulnerabili, ma ancora lo considerava un problema infantile. Come bagnare il letto.

 

 

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